Un semplice gesto un grande cambiamento! Il riciclo ha più valore se conferisci il vetro per colore. Prende il via il progetto di raccolta differenziata del vetro di colore bianco. Coinvolte le attività ed i cittadini di Civitanova Marche
Cosmari, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le materie “prime – seconde” provenienti dalla raccolta differenziata e avviate al recupero e riciclo ha predisposto un interessante progetto che è stato accolto favorevolmente e finanziato in quota parte da un bando Anci e Coreve, il consorzio del sistema Conai che si occupa di riciclo del vetro e con cui Cosmari è convenzionato da anni.
Infatti, in accordo con l’Amministrazione comunale di Civitanova Marche è stata avviata, per ora nel centro storico della città, la raccolta differenziata del vetro bianco che quindi va conferito in un contenitore differente da quello riservato per il vetro di colore marrone e verde. Sono stati posizionati, per ora, circa 250 nuovi contenitori stradali di colore verde con adesivi specifici che li identificano per gettare le bottiglie ed i barattoli, senza tappi, di colore bianco e di colore marrone e verde.
Una raccolta che punta a valorizzare ancora di più i materiali riciclati e a ridurre l’impatto ambientale. Sono coinvolti sia gli utenti ospiti delle strutture ricettive del Comune di Civitanova Marche (campeggi, villaggi turistici ecc … ) sia gli operatori economici del settore (stabilimenti balneari, alberghi, ecc … )
L’obiettivo è valorizzare ulteriormente i materiali raccolti. L’utilizzo di un mezzo bi-vasca elettrico consente di raccogliere in maniera separata le due macro tipologie di vetro (bianco e colorato).
Va ricordato che la raccolta mista di vetro bianco e colorato produce esclusivamente vetro colorato. Per ottenere nuovo vetro bianco è necessaria la fusione di materie prime vergini, processo che richiede un maggiore consumo energetico rispetto al riciclo del vetro usato separato per colore.
Un progetto innovativo che guarda al futuro, considerando che Civitanova Marche conta circa 42.000 abitanti, ma grazie al turismo si stima un equivalente di oltre 54.000 persone: questo rende ancora più importante migliorare il sistema di raccolta. Già oggi la raccolta differenziata, grazie a Cosmari, raggiunge circa il 75%, con costi contenuti: separare il vetro per colore è il passo successivo per crescere ancora.
Dobbiamo essere tutti consapevoli che distinguendo il vetro bianco da quello colorato si contribuisce a. aumentare il riciclo di qualità, ridurre gli sprechi; risparmiare energia; diminuire le emissioni di C02 in atmosfera; rendere la città ancora più sostenibile.
Come detto il progetto coinvolge sia gli utenti ospiti delle strutture ricettive del Comune costiero (campeggi, villaggi turistici, etc…), sia gli operatori economici del settore (stabilimenti balneari, alberghi, etc…).
Il progetto è stato redatto analizzando i dati numerici e qualitativi della raccolta vetro in Italia, nelle Marche e nel Comune di Civitanova Marche, ivi incluse le caratteristiche che deve avere il rifiuto raccolto ai fini di una successiva valorizzazione.
Inoltre il progetto prevede la dotazione di un mezzo idoneo a raccogliere in maniera separata innanzitutto le due macro tipologie di vetro (bianco e colorato) lasciando aperta la possibilità di valutare in futuro magari anche una ulteriore raccolta differenziata del “marrone”, arrivando a raccogliere separatamente le tre diverse tipologie di imballaggi in vetro.
Come noto, dal riciclo di vetro colorato e non colorato raccolti insieme, si può ottenere solo vetro colorato, a conferma dell’importanza della separazione in fase di raccolta.
Per ottenere invece un vetro bianco da materiale riciclato di vari colori è necessario usare un quantitativo maggiore di materie prime: mentre vetro verde o ambra si possono produrre caricando i forni con vetro riciclato in quantità fino al 95%, per quelle bianco la percentuale di materia seconda è di circa il 20%. Ne consegue che la fusione del vetro usato richiede un consumo energetico inferiore rispetto alla fusione di materie prime primarie.
In pratica maggiore è la percentuale di vetro usato, maggiore è il risparmio energetico realizzato: per ogni 10% di vetro usato si riduce del 3% l’energia utilizzata e del 7% la quantità di emissioni di CO2. (dati CoReVe).
Ufficio Stampa: Luca Romagnoli tel. 335.475004