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Comunicati Stampa

Cosmari insieme alla regione Marche partner del Progetto Europeo 2Lifes per promuovere la cultura del riuso

By 28/02/2023Maggio 22nd, 2024No Comments

La Regione Marche, PF Bonifiche, Fonti Energetiche, Rifiuti e Cave e Miniere partecipa in qualità di partner al Progetto Europeo 2LIFES – Promoting Re-use from the Public Policies (promuovere il riuso attraverso le politiche pubbliche) dal programma INTERREG EUROPE. Il capofila è EMULSA, Municipal Company of Urban Environment Services of Gijon (ES).

In questi giorni si sta tenendo nella città spagnola l’evento conclusivo di una progettazione dove la Comunità Europea sta lavorando per accelerare il suo ingresso nell’era del riuso. La vecchia equazione dell’economia lineare “produrre, usare e buttare” non è più valida. Tuttavia, una parte significativa di beni riutilizzabili come elettrodomestici ed AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), libri, vestiti, mobili e cibo, viene ancora sprecata e smaltita in discarica.

Il progetto vuole essere uno strumento per contribuire a promuovere il riuso attraverso le politiche pubbliche. A differenza dei precedenti progetti di prevenzione dei rifiuti a cui la Regione ha partecipato, 2LIFES si concentra esclusivamente sul riuso e più specificamente sulle attività di riutilizzo promosse dalle pubbliche amministrazioni, un aspetto ancora solitamente promosso dal terzo settore.

Con la partecipazione a questo progetto, la Regione Marche intende trovare nuove soluzioni per integrare e migliorare la rete di centri di riuso già operativa sul territorio, migliorare ed aggiornare il Programma Regionale di Prevenzione dei Rifiuti individuando nuovi obiettivi e nuove attività riguardanti il riutilizzo di materiali e oggetti. Non a caso è stato coinvolto anche Cosmari che con il suo direttore brigitte pellei sta partecipando ai diversi incontri per presentare e sviluppare le competenze dei partners nella pianificazione e nello sviluppo di iniziative sul riuso, una maggior sensibilizzazione delle famiglie, delle imprese e delle amministrazioni sulla necessità di modificare i modelli di consumo e sostituire il vecchio paradigma del “produrre, utilizzare, scartare” con uno nuovo che metta al centro la prevenzione e il riutilizzo di beni ancora in grado di svolgere efficacemente la loro funzione originaria.

Presentato uno studio psicosociale sviluppato nelle Marche e che ha tenuto conto dell’esperienza dei diversi centri del riuso operanti sul territorio della provincia di Macerata, riguardante le barriere sociali e culturali nei confronti del riutilizzo di beni che possono essere ri-usati.

Durante una sessione tenutasi a GiJon è stata illustrata la relazione finale in cui vengono individuati sia i gruppi di popolazione scettici nei confronti del riuso di specifici beni che possono essere riusati, sia le motivazioni riscontrate.

Su questi temi la Regione Marche sta portando avanti le due azioni pilota previste dal Piano d’Azione che intende trasferire e realizzare sul proprio territorio attraverso il Programma Regionale Prevenzione Rifiuti.

Entro il 31 luglio 2023, la Regione Marche si propone di aver realizzato la prima azione, incentrata sulla realizzazione e realizzazione di un software per la gestione dei centri di riuso nella Regione Marche, e la seconda azione, che prevede la progettazione e realizzazione di un corso di formazione professionale focalizzato sul settore del riuso.

La prima azione faciliterà una gestione più efficace dei centri di riutilizzo, migliorerà i servizi offerti ai cittadini e faciliterà il monitoraggio dei dati e degli indicatori relativi al riutilizzo da parte delle autorità locali e regionali.

Per quanto riguarda la prima azione, all’inizio del progetto sono stati consultati gli stakeholder della regione come ATA Rifiuti della Provincia di Ancona e alcuni comuni con Centri di Riuso di successo per identificare e definire le caratteristiche del software. Questo processo è stato avviato come parte della stesura del piano d’azione. Ad esempio, la Regione Marche ha provveduto ad approfondire la conoscenza del software gestionale utilizzato presso il Centro del Riuso di Macerata, al fine di verificare se un programma simile potesse essere realizzato per la Rete dei Centri del Riuso della Regione Marche.

L’Ufficio Informatica della Regione Marche ha fornito suggerimenti su come condurre le procedure di gara e presidiare la futura gestione dello strumento. Un fattore importante è stato determinare come sviluppare il software, ad esempio facendolo creare dalle autorità regionali o esternalizzandolo a un’azienda esterna. Anche stabilire il costo dell’implementazione è stata un’azione critica.

La seconda azione dei Piani di Azione mira a potenziare la gestione dei centri del riuso e facilitare la realizzazione di una rete di centri del riuso nella Regione Marche attraverso la progettazione e realizzazione di un percorso di formazione professionale focalizzato sul settore del riuso.

In breve, l’attuazione di queste azioni promuoverà il riutilizzo nella regione attraverso lo sviluppo delle competenze, una migliore gestione dei centri di riutilizzo e migliori servizi di riutilizzo ai cittadini. La Regione Marche ha stanziato fondi per la realizzazione delle due azioni per l’anno 2023.

Il Direttore Brigitte Pellei ha sottolineato l’importanza di partecipare a questo importante progetto europeo. Del resto – ha ricordato – Cosmari lavora da diversi anni con i suoi cittadini per promuovere una cultura del riuso volta alla riduzione della produzione pro capite dei rifiuti. Siamo stati tra i primissimi nella nostra regione ad aprire i Centri del Riuso cercando di far capire l’importanza di evitare che oggetti, mobili o apparecchi elettrici o elettronici in buono stato siano utilizzati da altre persone, evitando che diventino subito rifiuti. La seconda vita di queste cose è preziosa su diversi fronti, oltre che su quello ambientale. Ringraziamo la Regione Marche per averci coinvolto e per aver apprezzato il lavoro e l’organizzazione predisposta nella gestione dei centri del riuso.