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Comunicati Stampa

Cosmari: approvato il piano di emergenza per la ridefinizione della tari. Gli aumenti e la finale riduzione spalmati sui prossimi tre anni

By 20/06/2023Maggio 22nd, 2024No Comments

Si è riunita l’assemblea dei comuni soci di Cosmari, presente il 74,46% delle quote societarie.

A presiedere i lavori il Presidente Giuseppe Giampaoli e il Direttore generale Brigitte Pellei.

 

Due gli argomenti iscritti all’ordine del giorno. Il primo, approvato a larga maggioranza con l’astensione di Morrovalle e Urbisaglia, riguardava la revisione infra periodo PEF per la Tari tra il 2022 e il 2025 del bacino Ato 3 per sopraggiunte condizioni di emergenza. In effetti con lo scopo di garantire l’equilibrio economico finanziario, a seguito dell’emergenza dettata dalla mancanza di una discarica comprensoriale per l’abbancamento dei rifiuti non riciclabili, dall’aumento delle materie prime, oltre che dei carburanti e dell’energia elettrica, è necessario prevedere una nuova predisposizione tariffaria che verrà spalmata, a partire dal prossimo anno, nel triennio successivo con aumenti del 5% il primo anno, del 15% il successivo e con una riduzione del 4% nel terzo anno.

Vale la pena ricordare – ha sottolineato il Presidente Giuseppe Giampaoli – che con il Presidente dell’Ata stiamo lavorando per ridurre al minimo gli impatti economici negativi che derivano dalla mancata individuazione di una nuova discarica, oltre all’aumento dei costi che interessa tutte le aziende in generale. Comunque, come confermato da una recente indagine della UIL, a Macerata, i cittadini pagano circa 182 euro (in un appartamento di 80 mq, per 4 persone), classificandosi al quarto posto in Italia tra le città meno care, a fronte di una media nazionale di 324 euro, testimoniando di fatto l’attenta gestione integrata dei rifiuti applicata da Cosmari e dai Comuni soci, anche considerando che in alcune città si arriva a pagare oltre 500 euro. Da tenere in considerazione che il costo per la Tari tra il 2018 e il 2022 è aumentato dell’1,8%.

Questa prospettata è l’ipotesi peggiore allo stato attuale delle cose. Resta inteso che si lavorerà per ridurre costi e quindi per contenere la tari come sempre fatto.

 

Inoltre l’Assemblea dei Comuni soci, sempre a larga maggioranza, con la sola stensione del Comune di Cingoli ha dato mandato al CdA per la valutazione del programma di emergenza per l’utilizzo di discariche extra bacino per gli anni 2023/2024 e per la proposta da formulare al Comune di Cingoli per l’ampliamento temporaneo della discarica di fosso Mabiglia nelle more dell’individuazione e realizzazione del nuovo sito.

Il Presidente Giampaoli ha illustrato la situazione attuale e la pianificazione futura per lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili anche alla luce dell’esaurimento della discarica di Cingoli, utilizzabile fino al prossimo mese di agosto, per cui, anche a seguito di indicazioni precise scaturite dall’assemblea dell’Ata, si prevede un ampliamento limitato dell’attuale impianto e una serie di accordi con le discariche interprovinciali che hanno disponibilità di volumi e che consentono il superamento dell’emergenza fino all’a realizzazione del nuovo sito.

In particolare, con il mandato attribuito al Cda dai comuni, si procederà con l’ampliamento della discarica di Cingoli per circa 260 mila mc, disponibilità della nuova volumetria prevista in 15/18 mesi dall’avvio della progettazione, tutto l’iter verrà avviato con procedura di urgenza.

Per tutto l’anno in corso i rsu verranno conferiti al Cir33 per il trattamento Tmb e il successivo smaltimento degli scarti nella discarica di Corinaldo mentre la Fos sarà utilizzata quale copertura della discarica di Morrovalle.

Per il 2023 si prevede l’utilizzo delle discariche dell’Asite a Fermo, di Multiservizi a Pesaro e di Cingoli per i sovvalli e Morrovalle per la Fos.

Per il 2025 e gli anni a venire i rifiuti verranno abbancati a Cingoli e la Fos a Morrovalle.

Contemporaneamente è stato dato mandato per definire l’accordo con il Comune di Cingoli prevedendo un ristoro ambientale e soprattutto l’impegno ad elaborare entro il prossimo novembre un elenco di siti idonei dove realizzare la nuova discarica comprensoriale.

Quindi pieno mandato al CdA per porre in essere tutte le possibili strategie per ottenere la massima velocizzazione dell’ampliamento della discarica di cingoli, compresa la redazione del progetto definitivo e l’appalto dei lavori, di definire gli accordi con i vari enti interprovinciali per il superamento dell’emergenza e di definire i dettagli economici ed operativo con il Comune di  Cingoli e infine di invitare l’ATA 3 alla definizione di una graduatoria di 5 siti idonei ove ubicare la futura discarica comprensoriale.

 

Ufficio Stampa: Luca Romagnoli tel. 335.475004